Il diavolo buono ai tempi del turbo-neoliberismo

Simone D'Aurelio

Ciò che sembra assurdo è che la nostra cultura, nonostante si diverta tanto ad attaccare il mondo cristiano, poi fa piccole fiction su diverse tv sul diavolo, su satana, sul demonio o come lo volete chiamare, dove ha un ruolo da protagonista o comunque un ruolo importante, e viene rappresentato in toni da romanzo rosa, infatti il diavolo della cultura mainstream è una sorta di castrato, che sembra voler far del male ma in fondo è buono, fa alcune cosine ma niente di che, sembra il classico bullo della scuola non spietato che alla fine accetti perchè sai che anche nel suo cuore c’è un’etica e una certa bontà. Per essere schietti la cultura mainstream, ad oggi, e tutta la cordata neoliberale o vuole far credere che il diavolo non esiste e quindi riduce ogni cosa a superstizione ad eccezione di un certo positivismo, o ci dice che il demonio esiste, ma è in formato light, molto leggero, ci danno un’immagine dell’inferno strana. Se Dante ci tira in mezzo pure la politica, gli scontri tra guelfi e ghibellini, Beatrice, e chi più ne ha ne metta, oggi fanno lo stesso: chi non si vaccina va all’inferno o lo vive sulla terra, il collaborazionista dello stato va in paradiso, il sì tutto è un santo, e l’inferno, il paradiso, e il diavolo assumono dei toni superficiali, sembra che sia tutto uguale, come scegliere tra mezze penne e bucatini. Penso che questo sistema Europeista, viaggi in modo razionale (da sempre) al contrario, questa cultura sia l’esatto opposto di ciò che ci serve, e quella rappresentazione del diavolo, vicino di banco, dispettoso ma amico di tutti, carogna ma che in fondo è un tenerone, è una delle tante follie di questi ultimi secoli, deliri razionali e logici. Il diavolo (per chi ci crede) è all’estremo più possibile del bene. Si trova all’esatto opposto di tutto. Beelzebub è la feccia più grande che ci sia, il peggio più assoluto, il suo eterno odio è calcolabile solo a Dio, è male puro, è ciò di più riluttante possa mai esserci. È colui che vuole sempre e per l’eternità distruggere l’uomo e tutto l’universo, è il malessere più incalcolabile che ci sia, sadico torturatore con i santi e con tutti gli uomini, la sua vittoria è nel trascinare tutti verso l’abisso eterno. Non risparmierà mai l’uomo, per tutta l’eternità. È interessante vedere ciò che dice Cristo al riguardo (Gv 8,44), lo definisce come menzognero fin dal principio, il padre quindi di tutti gli inganni, di tutte le bugie. Ma è soprattutto satana il grande architetto del male, il grande devastatore, il più profondo odiatore di ogni cosa. Egli è bravo a ingannare, non solo a mentire, il che è qualcosa di molto più sottile: chi mente in maniera palese non è credibile, chi è padre del male e ingannatore ama far invece credere tutto il contrario su tutto, fa apparire la verità menzogna e la menzogna verità, ribalta tutto per rovinare l’uomo. Una delle più grandi conquiste di Satana, infatti, è riuscire a mettere l’uomo contro Dio, a farlo allontanare da Dio, a farlo disperare, a fargli percepire il bene un male e il male un bene. Ma la via sottile è quella dell’astuzia sadica, di riuscire a buttare il fumo negli occhi, a disorientare l’uomo, a fargli percepire la libertà come libero arbitrio e viceversa. Il demonio è colui la cui vista secondo la rivelazione privata a Santa Veronica forma una delle più grandi torture per tutte le anime, oltre a ricevere le sue tremende torture, ma questo è anche un principio logico, se la visione di Dio è eterna bellezza, è ciò per cui l’uomo non riesce a poter reggere lo sguardo tramite il lume della gloria, sarà possibile reggere una visione e vivere la più grande meraviglia possibile, in fondo proprio S. Tommaso di fronte a una piccolissima parte del Regno, dice di aver scritto “solo paglia” ed è ciò su cui si è appoggiata la Chiesa e si appoggia ancora in gran parte. Satana si trova nel suo regno all’esatto opposto di Dio, nessuno può descrivere l’inferno, e la mostruosa convivenza con il demonio. E mentre la cultura mainstream continua a giochicchiare con l’immagine del demonio, del paradiso e dell’aldilà, la filosofia cristiana, i santi, le rivelazioni, lo stesso vangelo, gli apostoli e i vari grandi teologi ne hanno dato un’altra interpretazione. Niente demonio light o vegano, niente satana cattivo ma bonaccione, queste sono rappresentazioni ingannevoli, stupide di un’entità che non può mai essere rappresentata in questo mondo per abominio, ma su cui basta ragionare con sana onestà intellettuale per capire che è tutto ciò di più orripilante possibile. Esso è tutt’altro e non un mezzo omino stupido con le corna. Sono problemi di razionalità o di semplice onestà intellettuale.

Photo by JJ Jordan on Unsplash

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