Recensione del libro: “Giacinto Auriti: il professore ribelle”

Simone D'Aurelio

Recensione a cura di: Sergio Saraceni


Con l’11 agosto di quest’anno sono passati esattamente vent’anni dalla scomparsa di una delle figure più originali e coraggiose del pensiero critico italiano del Novecento: Giacinto Auriti. Nato a Guardiagrele (Chieti) il 10 ottobre 1923 e morto a Roma l’11 agosto 2006, Auriti è stato giurista, docente universitario, saggista e politico. Fondatore della cosiddetta “scuola di Teramo” nel campo del diritto monetario, ha insegnato Diritto della navigazione, Diritto internazionale, Diritto privato comparato e Teoria generale del diritto. È stato preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Teramo, di cui è stato uno dei fondatori.
Ma Auriti non è ricordato soltanto come accademico. È passato alla storia come il professore ribelle, un intellettuale che ha dedicato gran parte della sua vita a denunciare l’usura sistemica del sistema finanziario moderno e a proporre una visione alternativa della moneta basata sulla proprietà popolare e sul concetto di “valore indotto”. La sua battaglia si inserisce in una tradizione che va da San Bernardino da Siena a Ezra Pound, passando per una profonda spiritualità cristiana e una concezione organica della società.
Per onorare degnamente questa eredità, il Centro Studi e Ricerca Cittadella, insieme al Comitato per la Sovranità Popolare “Giacinto Auriti” — una fucina di allievi, amici e estimatori del professore —, ha pubblicato il volume “Giacinto Auriti: il professore ribelle”. Non si tratta di una semplice commemorazione agiografica, ma di un’opera densa e coraggiosa che va alle radici del suo pensiero, lo contestualizza storicamente e ne dimostra l’attualità bruciante.
Un indice ricco e articolato Il libro si distingue per un indice ampio e ben strutturato, che esplora il pensiero di Auriti da
molteplici angolature:

  • Prefazione: L’eredità di Giacinto Auriti (Cosimo Massaro)
  • Ezra Pound e Giacinto Auriti (Gianni Ferracuti)
  • Il sacro e la moneta. La spiritualità cristiana di Giacinto Auriti (Luigi Copertino)
  • Democrazia integrale e società organica a contenuto umano (Francesco Di Meco)
  • La proprietà popolare della moneta (Antonio Pimpini)
  • Dalla ricchezza prodotta al sistema monetario: verso la Moneta Reale sulle orme di
    Giacinto Auriti (Vincenzo Angelini)
  • La proposta di Giacinto Auriti e l’ordine multipolare (1970-2026) (Gerardo Rapini)
  • Intervista del Centro Studi e Ricerca Cittadella a Luciano Pavone alias Patacchino
  • La battaglia decisiva: spezzare la catena del debito con la moneta di popolo. Attualità del
  • pensiero di Giacinto Auriti (Valerio Amico)
  • L’eredità culturale di Giacinto Auriti ai Giovani (Sergio Saraceni)
  • Postfazione: Perché parlare del professore ribelle di Guardiagrele? (a cura del Centro Studi
    e Ricerca Cittadella)

Completano il volume una piccola bibliografia essenziale e la riproduzione del disegno di legge per la proprietà popolare della moneta. Il libro non si limita a ricordare Auriti, ma ne approfondisce le connessioni culturali: il legame con l’opera di Ezra Pound, la visione cristiana della moneta come strumento al servizio dell’uomo e non viceversa, la proposta di una società organica a contenuto umano in alternativa al liberalismo individualista e al materialismo collettivista. Particolarmente suggestiva è la lettura “ante litteram” del multipolarismo, con riferimenti a Jean Thiriart, che
proietta il pensiero di Auriti nel XXI secolo. Non manca il richiamo alla sua esperienza più nota e controversa: l’esperimento del Simec (Simbolo Econometrico del Valore Indotto) a Guardiagrele nel 2000, una moneta parallela di
proprietà popolare che voleva dimostrare praticamente le sue teorie sul signoraggio e sul valore della moneta.
In un’epoca segnata da debito pubblico esplosivo, crisi bancarie ricorrenti, inflazione e crescente distacco tra economia reale ed economia finanziaria, il pensiero di Auriti conserva una straordinaria attualità. La sua battaglia per spezzare “la catena del debito” attraverso la moneta di popolo e per restituire alla comunità la sovranità monetaria rimane una delle critiche più radicali e coerenti al sistema usurocratico contemporaneo.
Questo volume è uno strumento prezioso non solo per chi già conosce Auriti, ma soprattutto per i giovani che desiderano approcciarsi al suo pensiero in modo organico e senza mediazioni distorte.
Il testo è già disponibile su Amazon o contattando direttamente il Centro Studi e Ricerca
Cittadella all’indirizzo email: centrostudicittadella@gmail.com

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