La metafisica cristiana: le sue basi pt. 3

Simone D'Aurelio

(4 min. lettura)

(link articolo parte 2)

Nel pensiero metafisico cristiano c’è la tutela della classe debole e si cerca di far maturare l’uomo ontologicamente, partendo dal presupposto metafisico dell’incontro con Dio, e inoltre il cristiano può ordinare i valori della vita, può dargli un senso, e una loro consistenza, perché essi sono rapportati a Dio e così la scala ha una sua correlazione naturale di fronte al Valore assoluto, dato che nella vita pratica siamo immersi in una scala, così come per la bellezza, e così come il percorso verso l’indisponibilità che fa guadagnare a tutto senso e valore, tutelando l’uomo nel suo essere, realizzando ciò che è nelle profondità della sua natura, perché esso è relazionato a Dio l’indisponibile per eccellenza che tutela e salva ogni indisponibilità. In fondo Dio rappresenta l’aut aut decisivo, mentre nella metafisica atea il valore non è mai ordinato, la scala rimane incompleta anche se percepita, e i valori non sono rapportati e ordinati, vi può essere una tensione verso di essi ma finché non saranno in relazione a Dio non troveranno mai un riferimento, rimangono indefiniti, e soprattutto, gli stessi obiettivi che essi comportano rimangono sfumati, soggettivi. Tutto rimane in chiave indefinita, nel mondo postmoderno tutto deve essere disponibile e tutto perde senso, non vi è mai una vera bellezza. Tutto ciò può partire soltanto da un presupposto metafisico diverso.

Nella metafisica cristiana Dio e il principio che dà via a tutti gli altri principi, è il valore che da via da a tutti gli altri valori, e si ragiona con il principio di non contraddizione, è un sistema metafisico in armonia con i principi logici della mente umana e razionali, è l’ordine che può dare via a ogni tipo di ordine, ed è l’oggettività presso cui ogni soggettività acquista senso e ricchezza. La metafisica panteistica non può salvare il principio di non contraddizione, non può essere in armonia con ciò che sono i principi logici e razionali della mente umana, non vi è vera soggettività. Come potete vedere i pochi presupposti su cui nasce la metafisica cristiana, le cui radici sono nella metafisica ebraica, sono principi che condizionano la realtà, la filosofia, il modo di interpretare la realtà, e le sue finalità, il suo orientamento. La scelta dei principi metafisici si rivela di importanza fondamentale, tutto il pensiero marxista parte da una determinata concezione metafisica, infatti si va a guardare alla prassi e al materialismo e le sue conseguenze sono note a tutti, ma al di là della filosofia rossa, anche altre correnti filosofiche di stampo ateo (positivismo e molte altre) che avevano promesso prosperità all’uomo, alla fine non hanno mantenuto le loro promesse, non hanno risposto alle sue domande e alle aspirazioni del suo cuore, anzi nonostante il boom economico e l’arrivo a disprezzare tutta la metafisica, le nuove ideologie utopiche e distopiche non hanno appagato l’uomo. Tutte le lotte per la pseudo libertà degli anni 60 e 70 da parte della sinistra non hanno redento o reso “libero” l’uomo. Con un’Europa benestante ma depressa, in cura dallo psicologo, ripiegata nel nichilismo, nella droga, della pornografia, nel consumismo sfrenato relazionale e di ogni tipo, e tormentata nell’infinito delle scelte e dei desideri, il cercare dall’allontanarsi da tutto ciò che è metafisico ha creato i problemi dell’Europa di oggi. Per risolvere i problemi della società del presente dobbiamo proprio riscoprire la metafisica, una metafisica però precisa che è l’unica che risponde per davvero alla società e ai problemi dell’uomo. L’unica metafisica razionale e possibile in accordo con il reale e che è invocata dalla scienze, dalla logica e dal fenomeno è la metafisica cristiana che già anni fa ha unito l’Europa e rinnovato l’uomo e che ancora oggi parte dai suoi presupposti in grado di ridare vita, risposte e soluzioni per tutti, credenti e non. Tutte le altre metafisiche o portano a cercare di eliminare la stessa metafisica per annegare in ideologie dannose per l’uomo, o sono metafisiche che partono da presupposti sbagliati come la storia dimostra, come dimostrano le scienze, e creano poi nell’evoluzione dei movimenti sbagliati, perché il principio da cui partono è sbagliato. Partendo dal principio errato tutto il ragionamento porta a un risultato errato per quanto vogliamo essere bravi nel riflettere o nel filosofare. La metafisica giudeo-cristiana parte da basi forti e da forti esperienze storiche. I presupposti e i principi della metafisica cristiana ancora oggi salvano la razionalità, l’uomo il bene e il male, tutti i principi, il senso, la vita, le relazioni, la creazione e l’evoluzione, la fede, la realtà e tutta l’esperienza ad oggi conosciuta.

Foto di furkanfdemir: https://www.pexels.com/it-it/foto/luce-vintage-pila-dentro-7080712/

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